Ungaretti

SILENZIO

Conosco una città
che ogni giorno s’empie di sole
e tutto è rapito in quel momento

Me ne sono andato una sera

Nel cuore durava il limio
delle cicale

Dal bastimento
verniciato di bianco
ho visto
la mia città sparire
lasciando
un poco
un abbraccio di lumi nell’aria torbida
sospesi

.

TU TI SPEZZASTI

Alzavi le braccia come ali
E ridavi nascita al vento
Correndo nel peso dell’aria immota.

Nessuno mai vide posare
Il tuo lieve piede di danza.

Grazie, felice,
Non avresti potuto non spezzarti
In una cecità tanto indurita
Tu semplice soffio e cristallo,

troppo umano lampo per empio,
selvoso, accanito, ronzante
Ruggito d’un sole ignudo.

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